Monete belghe

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Monete in franchi ed euro del Belgio

Il franco belga è la moneta utilizzata nel Belgio prima dell’adozione dell’euro. Il nome Belgio deriva dai Belgi, prima popolazione della regione costituita da tribù celtiche della Gallia settentrionale e che Giulio Cesare sconfisse nel 54 a.C.. Alla caduta dell'Impero Romano nel V secolo d.C., le tribù germaniche invasero l’ex provincia romana. Tra queste popolazioni, quella dei Franchi formò un nuovo regno dapprima sotto la dinastia dei Merovingi e successivamente con quella dei Carolingi, che Carlomagno si espanse in Europa fino ad essere incoronato dal Papa "Imperatore del Sacro Romano Impero" nel 800. Alla morte di Carlomagno e con la successiva frammentazione dell’Impero in feudi, la regione fece parte della Lotaringia e successivamente del ducato della Bassa Lorena.

Nei primi secoli del Medioevo, la parte settentrionale dell’attuale Belgio (le Fiandre) divenne di influenza e germanica, mentre la parte meridionale continuò ad essere di influenza latina, dando inizio alla differenziazione linguistica e culturale della regione. Nel 1433 la regione insieme al Lussemburgo e gran parte dei Paesi Bassi passò sotto la Borgogna di Filippo il Buono. Alla morte di Maria di Borgogna nel 1482, inizia la dominazione spagnola degli Asburgo con Filippo I di Castiglia prima e Carlo V successivamente. Quest’ultimo trascorse l'infanzia e l'adolescenza nelle Fiandre e nel 1549 formo da regione delle 17 Province con una forte autonomia rispetto all’impero ed alla Francia. La Riforma protestante fu accolta con favore dalla popolazione olandese e senza l’opposizione di Carlo V, ma alla sua morte nel 1558 l'intransigenza di Filippo provocò una rivolta delle province protestanti del nord lottarono per l’indipendenza, con l’Unione di Utrecht del 1579 e la Repubblica dei 7 Paesi Bassi del 1581 La parte meridionale rimase sotto l’influenza della Spagna, per passare poi alla dominazione austriaca (1713-1794) e a quella francese con Napoleone. Dopo la caduta di Napoleone, nel 1815, il Belgio fu riunito con le province settentrionali nel Regno dei Paesi Bassi.

5 francs 1849Nel 1830 la minoranza cattolica belga di lingua francese si rivoltò contro l'amministrazione protestante di lingua olandese. L'indipendenza belga fu riconosciuta alla Conferenza Londinese del 21 luglio 1831, dove il Principe Leopold dalla Casa tedesca di Saxe-Coburg-Gotha fu nominato re dei belgi, con il nome di Leopoldo I (1831-1865). Nel trattato di Londra del 1839 il Lussemburgo non si unì al Belgio e rimase nei Paesi Bassi, finché problemi legati alla discendenza dinastica ne causarono la separazione come un Grande Ducato indipendente.

Il franco belga divenne la moneta nazionale del Belgio il 5 giugno 1832, ponendo fine alla circolazione di altre monete quali il franco francese, il fiorino olandese e altre valute locali. Il valore del franco belga era equivalente a quello del franco francese, con 5 grammi di argento ad un titolo di 900/1000. Analogamente al Belgio, anche il Lussemburgo emise nel 1848 i primi franchi lussemburghesi, seguito nel 1850 dalla Svizzera con l’emissione del franco svizzero.

Joseph-Pierre Braemt (1796-1864) fu nominato incisore generale della Zecca di Bruxelles e realizzò i primi franchi belgi in argento con l'effige di Leopoldo I con una corona in quercia; le monete avevano valori da 5 franchi, 2 franchi e 1/2, 2 franchi, 1 franco, 1/2 franco, 1/4 franco, 20 centesimi denaro. Inoltre furono coniati i primi centesimi in rame con l’effige del leone belga ed il motto nazionale, in francese, "l'unione fa la forza". Altre monete emesse da Leopoldo I nel 1832 sono dei centesimi in rame con F. Braemt come incisore col motto "L'unione fa la forza" e valori da 10 centesimi, 5 centesimi, 2 centesimi e 1 centesimo.

Il 31 marzo 1847 fu fissata la parità tra oro ed argento ed a partire dal 1848 furono coniate una nuova serie di monete d’oro incise da Léopold Wiener, con l’immagine di Leopoldo I senza corona e valori da 25, 20 e 10 franchi. Nel maggio del 1850 fu creata la Banca Nazionale del Belgio ed il 28 dicembre 1850 sospese la coniatura delle monete in oro al fine reprimere la speculazione, ma alcune monete commemorative furono ancora coniate in oro, come i 100 franchi del 1853 per il matrimonio del Duca di Brabant ed i 40 franchi del 1856 per il venticinquesimo anniversario del Belgio. Il 4 giugno 1861 viene di nuovo reintrodotta la parità oro-argento, con 1 grammo di oro per 15.5 grammi di argento; furono emesse nuove monete in oro con un titolo di 900/1000, oltre alle prime monete in cupro-nickel del 1860-1864, con valori di 20, 10 e 5 centesimi.

5 francs 1868Il 17 dicembre 1865 Leopoldo II (1865-1909) succede a suo padre. Nella sua storia il Belgio ebbe come prima colonia il Congo, assegnato personalmente al Re dalla Conferenza di Berlino del 1885, ma donato allo stato nel 1908 a seguito delle pressioni internazionale contro le condizioni disagiate della popolazione derivanti dallo sfruttamento della gomma, un mercato in crescita con lo sviluppo dei pneumatici. L'importanza del commercio dei diamanti, sempre di provenienza coloniale, portò Anversa a diventare un centro di rinomanza mondiale nel settore.

A seguito del ritorno della speculazione sull’argento, il 23 dicembre 1865 si ebbe una convenzione tra Francia, Svizzera, Italia e Belgio per la coniazione di monete equivalenti in valore tra i vari paesi, che portò il 1 agosto 1866 alla nascita dell'Unione Monetaria Latina. La Grecia aderì nel 1868.

2 francs 1911Il 23 dicembre 1909 Alberto I (1909-1934) succedette a Leopoldo II. La neutralità del paese fu violata nel 1914, quando la Germania invase tutto il Belgio a meno di una piccola parte delle Fiandre, dove l’esercito al comando del re oppose una forte resistenza durante tutta la guerra. Il coinvolgimento all'estero del Belgio crebbe dopo la prima guerra mondiale, quando le due colonie tedesche del Ruanda e del Burundi furono affidate al Belgio dalla Società delle Nazioni; anche in questo caso, l'amministrazione belga fu pesantemente criticato e da più parti.

A seguito dell’inflazione causata in Belgio come in Francia dalla guerra, nel 1926 fu introdotta una seconda moneta per il commercio internazionale, il "belga" in oro pari a 5 franchi belgi, al fine di migliorare la convertibilità della valuta. L’unione monetaria del 1921 tra Belgio e Lussemburgo comunque sopravvisse, formando la base per piena unione economica del 1932.

50 francs 1939Sotto il regno di Leopoldo III (1934-1944) il 23 maggio 1935 fu stabilita la parità tra franco belga e franco lussemburghese, con le due valute in grado di circolare liberamente in Belgio che in Lussemburgo fino alla loro sostituzione con l'euro.

La neutralità del Belgio fu nuovamente violata con l’invasione della Germania del 1940, con il Re che si arrese senza condizioni il 28 maggio all’invasione tedesca. Il re fu dapprima agli arresti nel suo castello a Bruxelles e successivamente trasferito dai tedeschi in Sassonia. A partire da 1941 riappaiono le monete in zinco di tipo Rau e Jespers mentre durante la liberazione del Belgio nel 1944, gli Alleati coniarono monete in acciaio di tipo "liberazione", con un valore di 2 franchi.

100 francs 1949Il malcontento per la conduzione della guerra impedì a Leopoldo di tornare in patria, riparando in Svizzera ed abdicando in favore di suo figlio ventenne Baldovino I, con il Principe Carlo, fratello di Leopoldo, che assunse la reggenza del regno dal 21 settembre 1945 al 15 luglio 1951. Subito dopo la Seconda Guerra Mondiale furono coniati i 100 franchi in argento di tipo 4 re ed i 50 franchi e 20 franchi di tipo Mercurio, mentre le monete da 5 franchi e 1 franco in zinco sono sostituite a partire dal 1948 dalle monete in cupro-nickel tipo Cérès; le monete da 25 e 10 centesimi in zinco con il monogramma di Leopoldo III, tipo Jespers, continueranno ad essere emessi fino al 1947.

50 francs 1958Nel 1951, constatando l’ostilità dei belgi nei propri confronti, Léopold III decise di rinunciare al trono e gli succede Baldovino I il 17 luglio. La politica di neutralità del Belgio fu abbandonata ed il paese entrò nella NATO il 4 aprile 1949. Il Belgio fu uno dei fondatori della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio del luglio 1952 ed aderì alla Comunità Economica Europea, fondata il 25 marzo 1957 dalla firma del Trattato di Roma. L'unione economica tra Belgio e Lussemburgo del 1921 fu sostituita nel 1958 dall’Unione Economica BeNeLux, che include anche i Paesi Bassi.

Sotto Baldovino, si riacutizzano le tensioni tra la comunità francofona e quella fiamminga. Dal 1830 a 1898 l’unica lingua ufficiale del Belgio era il francese, con una discriminazione nei confronti della maggioranza di lingua olandese. Nel XX secolo il movimento fiammingo riuscì ad acquisire maggiori privilegi nei confronti dei francofoni, fino agli anni 60, quando fu stabilita una frontiera linguistica tra il nord ed il sud del paese. La riforma costituzionale dei primi anni 1970 creò tre regioni autonome (Fiandre, Vallonia e Bruxelles) e tre comunità etniche (francese, fiamminga di lingua olandese e tedesca), ma i disordini che continuarono per tutti gli anni ottanta portarono a nuove riforme nel 1993, con la costituzione di uno stato federale. Questa coesistenza delle due comunità linguistiche porta ad avere per ciascuna moneta versioni sia con legenda in francese che in fiammingo.

Nel 1952 appare la moneta da 50 centesimi in bronzo di tipo “minatore”, con un soggetto riprende l’opera di Constantin Meunier ; questa moneta resta in circolazione fino all'introduzione dell’euro nel 2002. La moneta da 20 centesimi di tipo minatore fu coniata solamente dal 1953 al 1963 e fu ritirata dalla circolazione nel 1970. Una moneta da 25 centesimi in cupro-nickel fu fabbricata dal 1964 al 1975 e messo fuori circolazione nel 1980.

Le monete da 1 franco e da 5 franchi cupro-nickel di tipo Cérès continuarono ad essere emesse fino agli anni 1980. Progressivamente furono introdotte delle nuove monete con l'effige del sovrano ed i valori da 1 franco nel 1989, 5 franchi nel 1986, 20 franchi nel 1980 e 50 franchi nel 1987, oltre ad una moneta da 10 franchi in nickel puro dal 1969 al 1979, moneta uscita dalla circolazione nel 1985.

Nel 1954 si ebbe una sola emissione di monete da 50 franchi tipo Mercurio e da 100 franchi tipo 4 re; la moneta da 20 franchi tipo Mercurio fu coniata dal 1953 al 1955. Altre monete commemorative furono due monete d’argento da 50 franchi belgi per l'esposizione universale del 1958 e per il matrimonio reale nel 1962; queste due monete hanno smesso di avere corso legale all’inizio del 1972. A partire dal 1972, il franco belga entrò nel serpente monetario europeo, mentre nel 1979 aderì al sistema monetario europeo.

50 francs 1994Il Re Baldovino morì il 31 luglio 1993 a Motril in Spagna ed il 9 agosto 1993 gli succede suo fratello Alberto II. Le ultime monete in franchi belgi emesse dal 1994 a 2001 sono la serie da 1, 5, 20 e 50 franchi con la sua effige, opera di J-a Keusterman. Il 1 gennaio 2002 i biglietti e le monete in franchi belgi sono sostituiti dall'euro con un tasso di conversione col fissato a 40,3399 franchi per 1 euro; dal 31 dicembre 2004 il franco belga non ha più valore legale.

 

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